Eventi

Conferenza 4/03/2009 
 
La manifestazione conclusiva si terrà nei giorni mercoledì 4 e giovedì 5 marzo 2009 presso la sede centrale del Liceo Brotzu di Quartu Sant'Elena.  
Spettacoli scientifici 
 
Circo-stanze scientifiche è il titolo dello spettacolo i cui contenuti scientifici sono stati presentati in 11 eventi. 
Uscite didattiche 
 
Le visite didattiche sono state organizzate in collaborazione con Musei Scientifici Fiorentini, Dip. di Fisica di Cagliari, altre Associazioni/Organizzazioni. 
Formazione 
 
A distanza di 2 anni dalla chiusura del progetto ci si rivede!! Ottima occasione per riprendere il filo del discorso... 

Scuole

Università di Cagliari

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Motivazioni del progetto

I limiti della didattica convenzionale: come andare oltre?
La grande importanza che la nostra cultura assegna al pensiero astratto ha comportato una crescente sottovalutazione delle attività pratiche, artistiche e tecniche. La tendenza della gran parte degli insegnanti, in particolare del nostro paese, a svolgere le proprie lezioni per mezzo della sola parola rende le materie insegnate talvolta noiose, astratte e alla fine di difficile comprensione e ciò si osserva soprattutto nella scuola secondaria. Con la loro esclusiva rappresentazione per mezzo del linguaggio o della formalizzazione matematica, le materie vengono svuotate della loro stessa natura. Tutti gli studenti, e in particolare chi ha problemi di linguaggio, tendono ad annoiarsi, fino talvolta a perdere interesse verso le materie che vengono insegnate in questo modo: i ragazzi hanno bisogno di sperimentare e di vivere con l’intera persona concetti e informazioni e questo è particolarmente vero per le discipline scientifiche.  Molti di essi arriveranno all’età adulta disaffezionati nei confronti di temi e discipline proposte in modo troppo formale e studiate senza amore, così che in ultima analisi questo metodo astratto di insegnare è anche poco efficace dal momento che produce un elevato numero di insuccessi scolastici. Alcuni ragazzi sembrano dotati di capacità linguistiche e di astrazione inferiori alla media e vengono definiti immaturi; è un peccato perderli per strada  perché la scuola non è in grado di far esprimere le loro potenzialità garantendo il loro naturale diritto allo studio. I  ragazzi , compresi quelli con difficoltà linguistiche e di astrazione  possono trovare maggiore motivazione ad apprendere in una didattica che utilizzi un metodo operativo concreto: una didattica che  preveda anche lezioni pratiche darebbe a questi ragazzi l’occasione di imparare secondo il proprio stile di apprendimento, recuperando interesse per le lezioni con esiti scolastici positivi. D’altro canto, da un punto di vista più generale, una didattica che intenda radicare le conoscenze scientifiche in un panorama con punte di vero e proprio analfabetismo scientifico (vedi dati OCSE-PISA), deve necessariamente puntare a metodologie di insegnamento più efficaci, che sappiano rispondere alla naturale propensione a sperimentare in prima persona la realtà che ci circonda.

Le attività di laboratorio: quali vantaggi e in relazione a quali contenuti?  Intervenire direttamente sulla realtà è anche un modo di conoscerla.
Durante la costruzione di uno strumento vengono capiti i principi fondamentali del suo funzionamento; durante la realizzazione di un’esperienza scientifica, si osserva l’operare di leggi fisiche. Quindi, anche le attività pratiche, e non solo quelle teoriche, sono attività conoscitive; è in una fase successiva che quello che è stato fatto od osservato può essere analizzato e sistemato teoricamente. In questo modo, le attività pratiche favoriscono anche l’acquisizione di autonome capacità di induzione, di giudizio e di sintesi. Le attività pratiche hanno la capacità di aprire la strada alla comprensione dei concetti astratti e ne facilitano l’apprendimento. L’uso del computer nella scuola deve costituire supporto alla rappresentazione della reltà e non sostituirla. Deve, cioè, inserirsi in un processo di insegnamento/apprendimento che parta dall’attività sperimentale e conduca all’astrazione. Per esempio, esistono programmi che riproducono leggi fisiche quali quella della caduta dei gravi; sperimentare la fisica in questo modo non basta, perchè le attività sperimentali devono essere compiute sulla realtà e non attraverso simulazioni. I ragazzi passano già abbastanza tempo davanti alla TV e il suo mondo tende sempre di più a sostituirsi a quello reale; i videogiochi sostituiscono spesso il gioco normale, fatto in un campo. Se anche la fisica viene "sperimentata" sul computer, alla realtà che ruolo resta?
 
Capacità di passare dalla teoria alla pratica:
Favorendo la conoscenza delle proprietà dei materiali, delle tecniche della loro lavorazione e montaggio, nonchè delle capacità di progettazione, le attività di laboratorio forniscono anche la preziosa capacità di interagire con la realtà, di passare facilmente dalla teoria alla pratica, costruendo strumenti e macchine. Spesso la scuola impartisce un insegnamento essenzialmente teorico, dando per scontato che per i ragazzi sarà semplice ed immediato utilizzare le conoscenze; è vero, invece, che incontrano difficoltà nell’utilizzare le conoscenze per risolvere situazioni problematiche concrete.
 
Imparare giocando, riscoprendo l’aspetto affascinante della realtà che ci circonda:
Le attività pratiche sono talmente consone alla nostra natura che vengono normalmente vissute come divertenti. L’aspetto ludico delle attività sperimentali risveglia l’interesse dei ragazzi, creando la motivazione all’apprendimento nella fase teorica successiva. Se i modelli del mondo che ci circonda che proponiamo sono eminentemente linguistici e astratti, la realtà apparirà ai ragazzi in qualche modo spenta rispetto al modo con cui siamo in grado di percepirla. La natura è ricchissima di opportunità di meraviglia e di riflessione: è necessario riscoprire questa sua dimensione.